Un e-commerce di successo attraverso lo Storytelling: tre ingredienti per affascinare

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Fare storytelling non è una cosa nuova. Né lo è il suo potere di affascinare.
Ma la domanda è un’altra: può lo storytelling permettere di realizzare un e-commerce di successo?

Facciamo un passo indietro. Tutti gli umani sono creature che trovano significato e interpretano le loro vite attraverso le narrazioni che ne fanno di essa. Il nostro “io” diventa tale nel momento in cui attraverso le parole o i fatti questo viene raccontato agli altri.

La nostra vita è costellata di esperienze e di vita vissuta, ma le cose che maggiormente rimangono sono quelle che abbiamo raccontato, condiviso e realizzato.

Il racconto che riusciamo a fare di noi stessi rappresenta quella verità che ci piace che gli altri conoscano di noi.

Nelle relazioni interpersonali coloro che ci circondano, i nostri familiari, gli amici, la comunità prende spunto da ciò che raccontiamo e “tracciano” un profilo del nostro essere (come vedete stiamo cominciando a usare termini “internettiani”). Anche nei confronti dei nostri figli e nipoti tramandiamo il nostro essere e le nostre radici (spesso segnandone anche il futuro) attraverso ciò che riusciamo a raccontare delle nostra vita e della nostra esperienza

Naturalmente, la narrazione è fondamentale quando si parla di pagina aziendale, casi di studio e post di blog.

E’ chiaro che la nostra risposta, anche a fronte di numerosi esempi, non può che essere positiva.  Il problema è semmai diverso: perché, nonostante lo storytelling sia profondamente radicato nella nostra esperienza umana e nella nostra neurologia, facciamo fatica ad applicarne i principi al business?

Perché per liberare il potere dello “storytelling” nelle attività di e-commerce non abbiamo bisogno di un linguaggio forbito da racconto tipo “C’era una volta…”.

Fare storytelling dell’e-commerce significa incorniciare le nostre strategie di marketing attraverso la trama generale del nostro marchio e pertanto occorre individuare con precisione gli elementi della trama dello storytelling:

[qode_numbered_process line_skin=”dark”][qode_numbered_process_item title_tag=”h5″ title_position=”under-image” image=”238″ number=”1″ title=”Chi è l’eroe dello storytelling del nostro ecommerce di successo” number_color=”#ffffff” number_background_color=”#666666″ title_color=”#666666″ border_color=”#f2dd21″][qode_numbered_process_item title_tag=”h5″ title_position=”under-image” image=”241″ number=”2″ title=”Qual è l’obiettivo dello storytelling del nostro e-commerce di successo?” number_color=”#ffffff” number_background_color=”#666666″ title_color=”#666666″ border_color=”#f2dd21″][qode_numbered_process_item title_tag=”h5″ title_position=”under-image” image=”247″ number=”3″ title=”Chi è che sosterrà lo storytelling del nostro e-commerce di successo?” number_color=”#ffffff” number_background_color=”#666666″ title_color=”#666666″ border_color=”#f2dd21″][/qode_numbered_process]

#1 L’eroe della nostra attività di ecommerce di successo

L’errore più grande che possiamo fare con lo storytelling è quello di considerare come eroe del nostro “racconto” noi stessi, la nostra azienda, i nostri prodotti o servizi.

Lasciateci essere ancora più diretti: i nostri visitatori non si preoccupano per noi … si preoccupano per se stessi. Noi non siamo l’eroe. L’eroe è il nostro cliente.

Cosa si può definire un eroe? L’eroe del nostro storytelling è colui che viene trasformato, man mano che la storia progredisce, da una persona comune a una persona straordinaria.

Invece di essere il ​​fulcro delle nostre storie di e-commerce, costruiamole attorno al nostro pubblico. Il modo più semplice per rendere “eroe” il nostro cliente è utilizzare i contenuti generati dai nostri clienti attuali per farne degli annunci.

Ad esempio, piuttosto che pubblicare annunci e contenuti social incentrati su di noi e sul nostro brand si potrebbe sfruttare una serie di micro-influencer i quali potrebbero essere disponibili a parlare di noi, mettendosi in risalto.

#2 L’obiettivo dello storytelling del nostro ecommerce di successo

Ora che il racconto del nostro e-commerce ha un eroe, la prossima cosa di cui si ha bisogno è un obiettivo. Ancora una volta, l’obiettivo non può riguardare noi … deve riguardare il nostro cliente.

Anche se questo potrebbe sembrare ovvio, è più facile a dirsi che a farsi. Realizzare l’obiettivo giusto significa salire nella mente e nel cuore del cliente e comprendere:

  • Quali sono le emozioni dominanti associate al nostro prodotto/servizio?
  • Quali sono i risultati tangibili che il cliente desidera?
  • Come si sentono di fronte a quel desiderio pre-acquisto?
  • Come si sentiranno dopo (ad es. post-acquisto)?
  • Come diventeranno nel processo di crescita al fine di perseguire il proprio desiderio?
  • Dove finiranno dopo che il desiderio è stato raggiunto?

Un modo efficace per inquadrare l’obiettivo nella nostra mente è porsi due domande che rendono il viaggio di acquisto sulla salvezza non vendite?

  • Da cosa vuole essere salvato il nostro cliente?
  • A quale paradiso vogliono essere consegnati?

 

#3 Chi sosterrà lo storytelling del nostro ecommerce di successo

Finora, ciascuno degli elementi di narrazione di cui sopra ha posto l’accento quasi esclusivamente sul cliente. L’ingrediente finale di una potente storia di e-commerce siamo noi..

Si, avete capito bene. Coloro che devono sostenere lo storytelling siamo noi. Ma non improvvisamente cooptando la storia. Semplicemente proiettandoci al fianco del nostro eroe e supportarlo nella ricerca del loro obiettivo di sconfiggere l’avversario.

Ecco perché (e ci avviamo a conclusione) proponiamo sempre di raccontare delle storie anche alle aziende.

Ogni volta che ascoltiamo una storia, infatti, il nostro cervello cambia drasticamente. Non solo sono attivate le parti di elaborazione del linguaggio, ma lo sono anche le aree che verrebbero utilizzate se noi fossimo realmente nella storia da soli.

Ricapitolando:

  1. Occorre raccontare delle storie
  2. L’eroe delle nostre storie è il cliente
  3. L’obiettivo da raggiungere è il loro “paradiso”
  4. Il sostenitore dell’eroe e della storia siamo noi.

 

Facile no?